Tra i binari di un treno e le ali di un biplano, un incontro speciale con Davide Morosinotto
Lui è uno degli scrittori più amato dai ragazzi e loro sono i fortissimi lettori di un book club. Vi raccontiamo questo incontro speciale tra Davide Morosinotto e Punto Critico, esplorando gli ultimi libri del narratore padovano.
20 luglio 2024
Non importa dove siano ambientati i suoi libri, se a bordo di un treno, nella Russia della Prima Guerra Mondiale, o in un futuro prossimo, perché Davide Morosinotto ha sempre la capacità di trasportarci lontano, in terre inesplorate e bellissime, che abitano anche dentro di noi. Lo abbiamo incontrato a distanza, con il club di lettura Punto Critico che, da anni, si ritrova mensilmente nella libreria Limerick di Padova.
Due i libri letti dai giovani lettori di Punto Critico: Maydala Express, scritto da Morosinotto a quattro mani con l’amico Pierdomenico Baccalario, e La notte dei Biplani, una storia di guerra, ambientata in un 1915 parallelo, dove i sedicenni John, Arthur e Mary si ritrovano ad affrontare la guerra in modi diversi e con mezzi futuristici.
“Maydala Express è stato scritto a quattro mani con Baccalario – racconta Morosinotto – Scrivere con un altro autore è spesso più difficile, ma è anche più interessante. Uno dei due faceva la prima stesura di una parte e l’altro correggeva o riscriveva, tenendo sempre fede all’idea e ai contenuti. L’idea del libro parte parecchi anni fa e le connessioni con la realtà sono numerose ed in questo caso sono le stazioni in cui il treno si ferma e la traiettoria che compie.” Maydala Express è un’avventura magica e affascinante in cui un ragazzino di dieci anni compirà un viaggio in treno straordinario, tra ladri e personaggi assurdi, fino alla tappa finale. A chi voleva dei personaggi decisamente più cattivi nel suo romanzo, l’autore padovano risponde così: “A me piace mostrare tutte le sfaccettature dell’animo umano e quindi i personaggi che incontrate nei libri hanno lati negativi e lati positivi. Evolvono nella mia testa e a volte non so neppure io dove mi portino e dove mi porterà la storia, ma c’è sempre un perché anche nel loro comportamento negativo o nella loro cattiveria.”
“Per La notte dei biplani ho lavorato invece molto sulle fonti storiche. Il perché? Amo i libri storici, anche se la mia passione sono le storie futuristiche. Ne ho scritti tantissimi, ma solo pochi sono stati pubblicati. Comunque amo documentarmi – racconta Davide Morosinotto ai lettori di Punto Critico – e mi piace leggere tutto sull’epoca in cui è ambientato il mio romanzo, provando ad immergermi completamente nei luoghi e nell’epoca. Qui la storia è diversa da come la conosciamo perché l’informatica ha precorso i tempi, portando allo sviluppo di una primitiva rete di Internet. Mi piace mescolare passato e futuro, come già fatto in altri libri. Cosa sarebbe successo se durante le due Grandi Guerre ci fosse stato internet a facilitare le comunicazioni?”
Arthur, John e Mary affrontano la guerra in modo diverso, ma è Mary quella che combatte di più, che è disposta a barattare tutto pur di ottenere quello che vuole. “Lei ha avuto un’esistenza davvero sfortunata ed ha sempre dovuto lottare per ottenere qualunque cosa. Per questo, ad un certo punto, può sembrare quasi fastidioso il suo accanimento, ma è la vita che l’ha condotta fin lì.”
E se i sogni dei ragazzi si realizzassero e da questi libri venissero fuori avvincenti videogiochi? “Abbiamo già realizzato qualche prototipo di videogioco e mi piacerebbe tantissimo potesse diventare realtà. L’unico e grande problema sono i costi altissimi.”
Non ci resta che aspettare le prossime avventure raccontate da Davide Morosinotto. “Manca poco. Il mio ultimo libro sarà presto negli scaffali delle librerie.”
Redazione Prime Pagine

