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Piccoli prepotenti? No, grazie.


L’Istat, Istituto nazionale di statistica, ha pubblicato un documento per parlare di “Bullismo tra i giovanissimi”. Le percentuali sono alte, questo vuol dire che in giro ci sono molti ragazzi aggressivi. Mettiamo subito in chiaro una cosa: prendere in giro e picchiare i compagni è un atto da codardi, non da eroi! A Prime Pagine e ai suoi minireporter piacciono solo le persone gentili.

In Italia, più del 50% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni ha subito qualche episodio offensivo o violento da parte di altri ragazzi o ragazze. Un adolescente su due! Nel 2014,  il 19,8% è stato vittima assidua di una delle “tipiche” azioni di bullismo: questo significa che ha subito prepotenze più volte al mese. Cosa si intende per azioni tipiche di bullismo? Derisioni, insulti, brutti soprannomi ma anche botte, calci e spintoni. E sempre secondo questo studio dell’Istat, i più maltrattati sono i bambini tra gli 11 e i 13 anni, in particolare le femmine. In questi giorni è in discussione alla Camera una legge per contrastare efficacemente il bullismo, partendo dalla definizione stessa: non sarà più chiamato “fenomeno” ma “crimine”.

Noi ora vorremmo sapere se a voi sembra giusto prendersela con i propri coetanei o, in generale, con le persone indifese. Vi sembra un buon comportamento? Alla redazione di Prime Pagine questi atti violenti non piacciono proprio. E sapete perché? Perché di solito chi fa l’arrogante se la prende con i più piccoli e i più deboli ed è, quindi, un codardo e un insicuro. Non è certo più forte, anzi. Per portare avanti le proprie opinioni non si devono alzare le mani. Le persone coraggiose e di valore sono quelle che difendono i più fragili, che sanno ascoltare, che abbracciano gli amici, che asciugano le lacrime dei compagni tristi, che camminano accanto a chi ha bisogno di aiuto. Questi sono i veri eroi, forti e sicuri. I bulli non ci piacciono. Ma siamo certi che anche un bambino prepotente nasconde un cuore di panna: dunque, se stai cercando di farti ascoltare e cerchi amici e affetto, non urlare, non picchiare, non prendere in giro. Chiedi senza vergogna, scegliendo sempre parole gentili.

Redazione Prime Pagine

(in copertina: un scena tratta dal film muto del 1917 Rebecca of Sunnybrook Farm)

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