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Pacunaímba, un viaggio straordinario


Un libro racconta l’avventura di Santo Emanuele, il giovane aiutante del sindaco di Lancastre. Dall’autore di “Storia di una matita”, un imperdibile viaggio magico e visionario.

Una incredibile avventura da un Sud Italia sospeso tra cielo e mare a un Brasile selvaggio e seducente. Un titolo difficile per un libro avvincente: Pacunaímba – L’avventuroso viaggio di Santo Emanuele (Rizzoli), scritto da Michele D’Ignazio – già autore di Storia di una matita -, vi attende in libreria. E noi di Prime Pagine ve lo consigliamo. Prima curiosità: il titolo prende spunto da un romanzo del 1928 di Màrio De Andrade, Macunaíma.Michele D'Ignazio_Pacunaimba_Rizzoli Ed ora la trama, ma solo in pillole perché questa storia non va svelata troppo. Possiamo dirvi che il protagonista è Santo Emanuele, il giovane aiutante del sindaco di Lancastre. Una persona molto seria, anche troppo. Il suo paese attende le elezioni per il nuovo sindaco ed è a questo punto che le cose iniziano a complicarsi perché, per essere rieletto, il primo cittadino scopre di aver bisogno del voto di un lontano parente di Santo Emanuele, disperso da anni in Brasile.

Da due anni Santo Emanuele faceva l’assistente del sindaco di Lancastre, un piccolo paese di tremila anime. Aveva ventitré anni e una laurea fresca di annata. Santo era il cognome, Emanuele il nome, ma tutti in paese lo chiamavano Santo Emanuele, per due motivi: ligio ai suoi compiti burocratici, Emanuele preferiva sentir pronunciare prima il suo cognome e poi, eventualmente, il suo nome. E della burocrazia molto spesso parlava la lingua: il difficile, a volte incomprensibile, burocratese. In più, era Santo di nome e di fatto, perché a fare l’assistente del sindaco Arrabal ci si meritava un processo di beatificazione in vita.

A Santo Emanuele viene affidato dunque il compito di recuperare proprio quel voto lontano lontano e così l’ingenuo e sprovveduto impiegato si imbarca in un viaggio che riserverà sorprese e regalerà emozioni e meraviglie. Tra gli alberi del mato, le baracche di lamiera e i ragazzini delle favelas, il giovane Santo Emanuele vivrà un’esperienza unica e rivoluzionaria, un viaggio di trasformazione e vita.

Redazione Prime Pagine

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