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Non chiamatelo minestrone


Le zuppe sono buone sempre! Non si devono mangiare solo quando fa freddo o quando non si sta bene. La nostra cuoca Elisabetta Tiveron oggi vi propone una ricetta libanese profumata, sana e gustosa.

La cucina è un piacere ed è anche un gioco, con cui si impara a conoscere e ad apprezzare. Possiamo giocare con i colori, le forme, i sapori, i profumi, le consistenze. Ci sono piatti che più di altri si prestano: tra questi, un posto sul podio va alle zuppe. Sì, proprio loro… che non significano solo minestrone. Le zuppe ci permettono di sperimentare accostamenti, di giocare con uno o più ingredienti in maniera fantasiosa. Ingredienti che cambiano di giorno in giorno, a seconda della stagione, di quello che si trova al mercato o nell’orto. Ortaggi, erbe, frutta… si, anche la frutta entra nella preparazione di ottime minestre: se usciamo dall’Italia e ci spostiamo verso nord e est, ne incontriamo di squisite, fatte con mele, pere, ciliegie, frutti di bosco…

Calde o fredde, salate o dolci, di zuppe ce n’è davvero per tutti i gusti, e di adatte ad ogni momento dell’anno anche da punto di vista nutrizionale (che non va mai trascurato). In ogni angolo del mondo troviamo zuppe diverse: se gli ingredienti sono facili da reperire, diventa anche l’occasione per allargare i nostri orizzonti.

Perché non provare, per esempio, questa ottima ricetta libanese? Ottima per sapore e proprietà nutritive: accosta infatti ingredienti ricchi di ferro (lenticchie e spinaci) al limone, che con il suo alto contenuto di vitamina C ne permette l’assorbimento (il ferro contenuto negli alimenti necessita della vitamina C per essere assimilato dal nostro organismo).

 Addas bi-Hamod (zuppa di lenticchie al limone)

 Ingredienti per 4 persone:

 200 gr di lenticchie rosse secche

300 gr di patate

100 gr di spinaci freschi

1 cipolla bianca

il succo di 1 limone

olio extravergine d’oliva

sale

Sciacquare le lenticchie sotto l’acqua corrente, metterle in una pentola d’acciaio insieme alla cipolla tritata fine e alle patate a cubetti. Coprire d’acqua (il doppio rispetto al volume degli ingredienti) e portare a bollore. Cuocere per 20 minuti (aggiungere acqua, se necessario, o se si vuole una minestra più liquida). Tritare grossolanamente gli spinaci, unirli alla zuppa e cuocere ancora per 5 minuti. Spegnere, salare e far leggermente intiepidire. Aggiungere quindi il succo di limone (non va fatto cuocere altrimenti la vitamina C, che è termolabile, si disperde) e condire con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Elisabetta Tiveron

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