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La bella stagione dei picnic


Primavera, arrivano le giornate tiepide e soleggiate, e con loro la voglia di stare all’aperto. Vi proponiamo una ricetta facile, fresca e gustosa: prepariamo insieme un ottimo panino!

Pasquetta (lunedì 6 aprile 2015) è, per consuetudine, la giornata che apre la stagione delle scampagnate e dei picnic. Una tovaglia, qualche cuscino e un cesto pieno di cose buone da mangiare. Qualche suggerimento per il menù? Il periodo pasquale significa uova. E non parlo solo di quelle di cioccolato, ma di quelle vere. In questo momento dell’anno, passato il freddo dell’inverno, le galline (e non solo loro, per la verità) ricominciano infatti a produrne copiosamente: questo il motivo per cui in primavera si consumano pietanze che ne contengono in abbondanza. Ed è la stagione dei carciofi, degli asparagi, delle erbette di campo (spontanee o coltivate).

Cosa mettere, allora, nel cestino? Una torta salata con gli ortaggi di cui sopra (come la tradizionale “torta pasqualina”, ripiena di bietole e uova), una focaccia al formaggio (anche questa tipicamente pasquale), asparagi lessati da accompagnare con le uova sode, un’insalata resa più colorata e allegra con una manciata di fiori commestibili (violette, margheritine, fiori di erbe aromatiche), le prime fragole, qualche fetta di focaccia dolce, pezzi di cioccolato.

Ma la regina del picnic di primavera è lei: la frittata con le erbette (rigorosamente inserita nel panino). Spinaci e bietole, ma se avete la fortuna di usufruire di un prato o un campo (incontaminati), niente di meglio che raccogliere con le proprie mani anche qualche erba spontanea, come tarassaco (dente di leone) e ortiche, che sono facili da riconoscere e si trovano in grandi quantità.

La ricetta è semplice: si tratta infatti di una normale frittata a cui vanno aggiunte le erbette come di seguito indicato.

Tritare 1 cipolla bianca e metterla a soffriggere in una padella con due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Lavare molto bene 400 gr di erbette miste: spinaci, bietole novelle, tarassaco, rosoline (le piantine di papavero), ortiche. Asciugarle, tritarle e aggiungerle alla cipolla; coprire con acqua, mettere un coperchio e far cuocere 20-25 minuti (l’acqua si dovrà asciugare completamente). Aggiustare di sale e far raffreddare. A questo punto si mescolano alle uova sbattute (almeno quattro, per questo quantitativo di erbette), procedendo poi come per qualsiasi altra frittata (potete scegliere se prepararne una grande da tagliare a fette, oppure tante di piccole). Ultimo step: prendere dell’ottimo pane, tagliarlo a metà e farcirlo.

Elisabetta Tiveron

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