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I grandi sogni della “migliore gioventù”


All’inizi del Novecento erano solo dei ragazzi, atleti con speranze e obiettivi. Erano pugili, ciclisti, calciatori, talenti dello sport italiano. Ma partirono presto per la guerra e molti di loro non fecero più ritorno. Nel centenario del primo conflitto mondiale, vogliamo ricordarli parlandovi del libro che raccoglie le loro storie e proponendo una gallery fotografica in bianco e nero piena di memoria ed emozione.

Guardate i volti di questi giovani uomini e provate a fare un viaggio nel tempo per incontrare le loro vite. Le esistenze di grandi sportivi italiani chiamati a combattere durante la Prima guerra mondiale (1914-1918, l’Italia entra in guerra nel 1915). Dal pilota e imprenditore modenese Enzo Ferrari (sì, quello del Cavallino rampante!) al pilota mantovano Tazio Nuvolari, dallo schermidore livornese Nedo Nadi a Virgilio Fossati, giocatore dell’Inter e capitano della Nazionale azzurra di calcio, passando per Enrico Canfari che, a vent’anni, con alcuni compagni di scuola, fondò la mitica Juventus, e dalla guerra non fece mai ritorno.

Daniele e Dario a CortinaSono passati cent’anni da quel conflitto, che chiamiamo Grande Guerra, ma le storie di questi giovani atleti sono arrivate fino a noi grazie a un bel libro scritto dal giornalista Dario Ricci e dall’alpinista Daniele Nardi (nella foto), che sono andati sulle Dolomiti per ritrovare luoghi e voci lontane. Il loro libro si intitola La migliore gioventù (Infinito) ed è una lettura difficile per un bambino, questo è vero. Ma noi ve ne parliamo perché è importante ricordare, anche a distanza di un secolo, e perché un libro complesso può essere comunque sfogliato e letto insieme al vostro insegnante, alla mamma, al papà o ai nonni. Potete chiedere a un adulto di leggere qualche pagina con voi, vi ringrazierà.

A noi questo libro è piaciuto e vogliamo consigliarlo soprattutto ai vostri genitori e alla vostra maestre. L’abbiamo letto tutto d’un fiato e, adesso, dopo aver incontrato queste storie, ne siamo ancora più convinte: la guerra non è mai una cosa buona, mai. Oggi come allora, ruba vita, sogni e speranze a grandi e piccoli.

Dunque, bambini, impegnamoci tutti i giorni: non dimentichiamo il passato, osserviamo il presente e lavoriamo per costruire, giorno dopo giorno, il nostro futuro di pace.

Redazione Prime Pagine

(in copertina: Giuseppe Sinigaglia pronto alla partenza in una gara sul suo lago di Como. Gallery: lo schermidore Nedo Nadi scherza con i commilitoni nelle retrovie, il ciclista Amedeo Polledri ritratto a fianco del suo “Gabardini”, il capitano dell’Inter e della Nazionale Virgilio Fossati nel ricordo de “Lo Sport Illustrato e la Guerra”, una foto storica di Vittorio Pozzo, seduto al centro con il berretto, insieme ai suoi Azzurri in visita al Sacrario di Redipuglia)

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