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Isabella, una professionista della fantasia


Intervista a Isabella Paglia, professione scrittrice. Anzi, di più: autrice di libri per ragazzi. Volete scoprire i segreti del suo splendido mestiere? Leggete qui!

Isabella, tu sei una scrittrice per ragazzi, una professionista della fantasia. Ma in cosa consiste esattamente il tuo lavoro?

“Grazie per questa bellissima definizione che adoro e che già risponde in parte alla tua domanda. Fare la scrittrice è un’attività artistica, è un dono grande, un mezzo per trasmettere emozioni e occasioni per pensare attraverso storie che rendono significativa la vita. Io ho una regola: non scrivere mai e in nessuna circostanza, qualcosa che non vorrei leggere per me stessa. Scrivere per bambini è un lavoro importante, perché se uno scrittore fa male il suo lavoro e scrive libri noiosi che allontanano i bambini dalla lettura, ha sminuito anche il loro futuro. Condivido l’affermazione di Isaac Bashevis Singer che sento mia: Scrivo per i bambini e i ragazzi perché loro amano le storie interessanti, non i commenti, i manuali o le note a piè di pagina. Quando un libro è noioso, sbadigliano apertamente, senza vergogna o paura dell’autorità. Non si aspettano che il loro scrittore favorito redima l’umanità. Giovani come sono, sanno che non è in suo potere. Solo gli adulti hanno simili illusioni puerili”.

Ci puoi descrivere una tua giornata tipo? Ti svegli e…

“Mi piacerebbe tanto risponderti con: “Mi sveglio e, davanti una tazza di caffè bollente, nella veranda della mia villa caraibica batto a macchina i miei manoscritti, oppure, aprendo la finestra della mia baita immersa nella natura in alta montagna, prendo ispirazione e …”. Invece, corro. Nel senso: vado di fretta, come la maggior parte della gente, cercando di fare l’equilibrista e l’acrobata come tutte le donne del mondo, tra mille impegni fuori e dentro casa. Molto meno romantico ma reale. Ti dirò di più, quello che ho descritto nelle prime righe della risposta credo sia il sogno di ogni scrittore”.

Dove cerchi e trovi l’ispirazione per scrivere le tue storie?

“Sono una grande lettrice, sia per piacere che per “lavoro” perché i libri li recensisco anche. Leggere è importantissimo. Per il proprio piacere, poi, è una delle cose più importanti che un bambino può fare. Perché tutto cambia quando leggiamo. Quando leggiamo viaggiamo. Si costruisce l’empatia con il mondo che ci circonda che conosciamo e anche quello che non conosciamo. Leggendo si impara che io sono anche qualcun altro, sono ogni altra persona, e quando si ritorna nel proprio mondo ci si ritrova arricchiti. Mi sento di dirti, però, dalla vita, in primis, il miglior libro che si possa leggere”.

A quale dei libri che hai scritto sei più affezionata e perché?

tav.8 web“Sono affezionata a tutti i miei libri, ognuno è importante. Sono come figli. In questo momento, sento moltissimo un libro forte e poetico allo stesso tempo che sta per uscire, a cui tengo particolarmente, per il valore del suo messaggio: Il sogno di Youssef illustrato da un’artista sensibile e piena di talento quale è Sonia Maria Luce Possentini, edito da Camelozampa. È una Storia con la “S” maiuscola per tanti motivi, che parla del cuore dei bambini al cuore di lettori piccoli e grandi, dei loro sogni che vivono anche quando vengono inghiottiti dalla guerra. Vi anticipo la dedica e alcune frasi che aprono il libro: A tutti i bambini che scappano dai buchi neri delle guerre dei grandi. Ai loro sogni appesi tra cielo, terra e mare…”

Se un bambino -da grande- volesse fare il tuo stesso mestiere, quale percorso di studi dovrebbe seguire?

“Non esiste un percorso di studi vero e proprio. Conosco scrittori per ragazzi famosi che sono veterinari, psichiatri, archeologi … Bisogna avere una grande passione, coniugata al talento e alla volontà di non mollare mai. Perché non è un mestiere facile, non si viene pagati molto come si meriterebbe e, almeno in Italia, non ci si può permettere di vivere solo scrivendo. Ti posso dire che nella mia vita sono stati importanti i viaggi e gli studi sia umanistici che pedagogici”.

Quando eri piccola leggevi molto? Ci sono delle favole e dei libri per ragazzi che ami particolarmente e che vorresti consigliare a un lettore di Prime Pagine?

“Da quando ho imparato a leggere non ho mai smesso, ho letto un’infinità di libri. Mi sento di consigliarvi tutto il repertorio classico di Charles Dickens, Mark Twain, Louisa May Alcott, Roald Dahl, Astrid Lindgren, Bianca Pitzorno… Tra i miei preferiti: Il Canto di Natale di Charles Dickens, Rasmus e il vagabondo, L’isola dei gabbiani di Astrid Lindgren, La casa sull’albero di Bianca Pitzorno”.

Francesca Boccaletto

Per saperne di più su Isabella Paglia, visitate il suo sito e il suo blog

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