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“Il guanto di mio fratello”


Un libro illustrato dedicato ai fratelli e alle sorelle delle persone disabili. Un progetto bello e importante, nato con l’obiettivo di affrontare e condividere emozioni, paure, fatiche e risorse. Uno strumento per spiegare la disabilità ai bambini

Si intitola Il guanto di mio fratello (editore Il prato). L’autrice è Giulia Franco, psicologa dell’età evolutiva, le illustrazioni sono di Bianca Maria Scotton. Con competenza e molta sensibilità, Giulia e Bianca Maria hanno unito le forze per realizzare un importante progetto nato a Padova (ma che ci auguriamo possa arrivare ovunque): un libro illustrato nato da esperienze di vita vera -quella dell’autrice- e risultato delle attività dei gruppi di condivisione per bambini fratelli di disabili. L’obiettivo? Fornire uno strumento in grado di spiegare la disabilità ai più piccoli, con un linguaggio semplice.

“I vissuti riportati sono frutto della mia esperienza di sorella di un ragazzo gravemente disabile dalla nascita – spiega Giulia Franco – Mi auguro che questo racconto possa essere uno strumento di informazione e condivisione per parlare ai bambini di un tema a volte difficile, che accompagna per tutta la vita”. Quando in una famiglia vive un figlio con problemi, tutti i progetti e le priorità cambiano. La vita si trasforma e spesso si complica, soprattutto per i fratelli “sani” che si ritrovano in mezzo a una tempesta senza capire dove andare, come agire, con chi parlare. Questi ragazzi devono essere ascoltati, devono essere presi per mano. Se adeguatamente supportati, infatti, i fratelli delle persone con disabilità possono dimostrarsi molto resilienti, ossia maggiormente attrezzati per la vita, in grado di superare le avversità in maniera sorprendente, rivelandosi, quindi, ottime risorse per la famiglia e la società.

Al centro della storia illustrata ci sono Hina e il suo fratellino Tabi. Attraverso un viaggio fantastico, Hina scoprirà che nella sua vita sono presenti dolore e fatica ma anche forza e ricchezza interiore, qualità che riesce a riscoprire con l’aiuto degli altri ma anche puntando sulle proprie risorse.

Ad accompagnare Giulia e Bianca Maria in questa avventura editoriale, un gruppo di professionisti molto motivati. Tra questi la professoressa Paola Drigo, neuropediatra dell’università di Padova, ed Elisabetta Ruzzon, presidente dell’associazione Pulcino, che si occupa dei bambini nati pretermine.

Redazione Prime Pagine

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