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Il futuro dei bambini “metropolitani”


“L’Atlante dell’infanzia (a rischio)” di Save the children offre una panoramica sulle condizioni di vita di 10 milioni 125mila minori in Italia. Cosa ci dice esattamente questa indagine? Che ci sono un bel po’ di cose da sistemare, perché oggi i bambini e i ragazzi leggono pochissimo, non visitano i musei e non giocano nei cortili. 

Sempre meno spazi, stimoli, opportunità per i bambini italiani. Lo dice Save the children, l’Ong (Organizzazione non governativa) che tutela i diritti dei più piccoli, che ora analizza le condizioni di vita dei minori in Italia. Servono più attenzioni e interventi efficaci per garantire un futuro a chi sta crescendo. Oggi mancano spazi in cui correre, giocare e stare assieme. Le grandi città sono un concentrato di case e persone: si vive, ‘stretti stretti’, nelle periferie delle metropoli, senza riempire di corse, risate e giochi i cortili e i giardini, ovvero gli spazi all’aperto che oggi non vengono più sfruttati. E poi non si leggono libri (o almeno pochissimi bambini lo fanno) e non si va né a teatro né al museo… Brutte notizie, insomma.

La pubblicazione di Save the children che ci spiega tutto questo si chiama Atlante dell’infanzia (a rischio) ed è una indagine difficile da comprendere. A voi basti sapere che ci sono un bel po’ di cose da sistemare, per garantire un futuro a tutti i bambini italiani.

Vi diamo qualche dato, ovvero i numeri e le percentuali che piacciono tanto agli adulti. Proviamo a capire: solo 1 bambino su 4 gioca nei cortili. Ma non è finita: quasi 5 minori su 10, dai 6 ai 17 anni, non hanno mai letto un libro durante l’anno (47,9%), 6 su 10 non sono stati in un museo (60,8%), 7 su 10 non hanno visitato un’area archeologica (73,7%) e non sono andati a teatro (72,1%), più di 8 su 10 non hanno ascoltato un concerto (84,9%). In sintesi, nei cortili non si gioca quasi più e nell’ultimo anno pochissimi bambini hanno partecipato ad attività culturalmente divertenti e stimolanti.

Save the children si sta impegnando concretamente per migliorare questa situazione. Stanno infatti aumentando i Punti luce – 11 aperti nel 2014 –  per dare nuove opportunità educative a migliaia di bambini, nell’ambito della campagna Illuminiamo il futuro. Cosa sono i Punti luce? Sono spazi che sorgono in zone prive di servizi e opportunità (ci sono grandi differenze territoriali, in alcune città e nelle zone più povere per i bambini non ci sono proposte!), dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative. Insomma stare insieme, imparare e crescere, ponendo delle basi solide per costruire il proprio futuro.

(Credit: foto di Riccardo Venturi per Save the children)

Redazione Prime Pagine

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