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Il giro del mondo in 621 giorni. Correndo


Come in un film. Il 34enne britannico Kevin Carr ha fatto il giro del mondo in 621 giorni. A piedi, di corsa! Eroico come Forrest Gump? Molto di più.

La sua impresa ricorda quella di Forrest Gump, che un giorno decise di correre e correre e ancora correre. E senza un motivo si ritrovò a fare il giro dell’America. Così ha fatto Kevin Carr: ha iniziato a correre ed è poi diventato atleta dei record. Ma di differenze con il personaggio del cinema, protagonista del mitico film che porta il suo nome, ce ne sono in realtà parecchie, perché Carr esiste davvero, ha attraversato il mondo intero e l’ha fatto anche per raccogliere fondi per la Croce rossa e l’organizzazione Sane, che aiuta chi ha problemi mentali.

Trentaquattro anni, britannico, Carr ha concluso un’impresa straordinaria: in 621 giorni, correndo, ha fatto il giro del mondo. Partendo dal Devon, in Inghilterra, e tornandoci per chiudere il viaggio dopo aver percorso oltre 26mila chilometri, ovvero 36 milioni di passi, consumando 16 paia di scarpe.

Ora, si aspetta solo la convalida del record da parte della World running association. L’impresa è stata lunga e difficile, più volte Carr si è trovato in difficoltà: è stato investito in India e attaccato da un orso in Canada. Ma non si è mai arreso e ha continuato a correre fino alla fine, attraversando 26 Paesi, tra città, montagne e deserti. Kevin ha battuto così il record stabilito nel 2013 dall’australiano Tom Denniss.

Redazione Prime Pagine

Quel giorno, non so proprio perché, decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi: visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’ Alabama, e così feci. Corsi attraverso tutta l’Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all’oceano e, una volta lì, mi dissi: visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi: visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre. Quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare… insomma, la facevo! (Forrest Gump)

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