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I sentimenti illustrati da Clac!


“Cor, cordis” è una mostra colorata, romantica e divertente, interamente dedicata al cuore. Ad ospitarla la caffetteria americana The Coffee Box, a Padova. Tra le artiste c’è anche la nostra Clac, illustratrice di Prime Pagine: le abbiamo chiesto perché una mostra così dovrebbe interessare e piacere a un minireporter, lei ci ha dato una risposta convincente!

Quattro illustratrici e una calligrafa espongono le loro opere a Padova. Marica Zottino, Francesca Riz, Lucia Fioretti e Clac, amica e illustratrice di Prime Pagine Magazine, offrono la propria rappresentazione del cuore e delle sue molteplici anime, usando come punto di partenza il cuore anatomico. Mentre a dare la chiave di lettura di ogni personale interpretazione del tema sono le frasi scelte da ogni autrice e rappresentate dalla calligrafa Juls Criveller.

La mostra si intitola Cor, cordis, che cosa significa? “Non è un incantesimo, ma la parola che gli antichi romani usavano per indicare il cuore. Sono due parole, in realtà, perché la lingua latina si basa sulle declinazioni e nel vocabolario di latino le cose si trovano sempre declinate in due “casi”. Letteralmente dovremmo dire che significa cuore, del cuore. Quando nelle lettere scriviamo ‘cordiali saluti’ stiamo dicendo ‘saluti di cuore’! Abbiamo scelto il latino perché, anche se è una lingua che nessuno parla più, è studiata in tutto il mondo, quindi è internazionale, e poi perché ci piaceva!”

Cinque declinazioni di cuore, dunque: luogo fisico e metaforico di emozioni, pulsioni e repulsioni, realizzate attraverso tecniche diverse, dal pennello calligrafico alla tavoletta grafica. Ad accogliere l’esposizione è The Coffee Box, caffetteria americana nel cuore di Padova, in via Altinate, molto apprezzata dai giovani padovani. La mostra rimarrà aperta fino al 12 marzo (ingresso libero).

Abbiamo chiesto a Clac: “Perché un bambino dovrebbe venire a vedere la mostra?”. Lei ci ha risposto così: “Il cuore è un organo che abbiamo tutti, anche se non lo vediamo e non ci pensiamo, lui batte e fa sì che siamo vivi. Insomma, è una presenza importante nella nostra vita, possiamo dire che sia uno dei nostri migliori amici, allora volevamo dedicargli un po’ del nostro tempo e della nostra immaginazione. Inoltre, volevamo evitare lo stereotipo del cuoricino semplice rosso, perché in realtà è un organo complesso, fatto di piccole stanze e di tubi che escono! La cosa più divertente della mostra è vedere come la stessa cosa può essere vista in tanti modi e situazioni diverse. Ci piacerebbe pensare che anche voi, dopo aver visto la mostra, abbiate in mente un vostro personale cuore, magari con la coda o a pallini, o pieno di caramelle…”

Redazione Prime Pagine

(in copertina: Cuore cappuccetto e il lupo di Clac)

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