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Biodiversità, la nostra ricchezza


Sulla Terra esiste una straordinaria varietà di specie ed ecosistemi. Nel rapporto Living Planet, il Wwf osserva lo stato di salute del Pianeta. Volete sapere come ce la passiamo? Purtroppo non bene. Ma non tutto è perduto, ognuno di noi può fare qualcosa, partendo da alcuni piccoli cambiamenti che possiamo introdurre nella nostra vita quotidiana…

“Niente esiste di per sé, ma solo in relazione alle altre forme di vita”, disse il grande naturalista e biologo Charles Darwin. Si potrebbe spiegare così, partendo da questa affermazione, il termine biodiversità: l’insieme di tutti gli organismi viventi, in tutte le loro forme, e di tutti gli ecosistemi che li ospitano.

Nel nostro Pianeta esiste una straordinaria e meravigliosa varietà di specie e di ecosistemi: insetti, mammiferi, pesci, anfibi, fiori, piante, foreste, deserti, oceani… Questa varietà è ciò che ci permette di vivere. Infatti, anche noi ne facciamo parte, e usiamo in ogni momento il tesoro che ci offre: acqua per bere, cibo per mangiare, energia per muoverci, materie prime per vestirci, costruire case, studiare. Conservare la biodiversità, e tutelarla, diventa dunque di fondamentale importanza se vogliamo continuare ad abitare sulla Terra.

Eppure il Wwf, una delle più grandi associazioni mondiali di protezione dell’ambiente e degli animali, ha lanciato di recente un allarme. Nel rapporto per il 2014 Living Planet, dal sottotitolo, Specie e spazi, gente e luoghi, si racconta infatti lo stato di salute del pianeta e l’analisi che è stata fatta può solo far rabbrividire: dal 1970 al 2010 le popolazioni di pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili sono diminuite del 52%. In particolare, le specie di acqua dolce sono diminuite del 72%, in particolare nelle regioni tropicali dell’America Latina, quasi il doppio rispetto alla diminuzione, comunque tragica e allarmante, delle specie terrestri e marine (37%).

Le piante e gli animali scomparsi per sempre dal nostro Pianeta sono veramente tanti, troppi. E serve per forza un esame di coscienza, per capire gli errori che noi umani abbiamo fatto in questi ultimi decenni. Ad esempio, abbiamo contribuito al degrado degli habitat naturali, inquinando e costruendo fabbriche, case, strade. E abbiamo minacciato e fatto scomparire animali con una caccia incontrollata e soprattutto col bracconaggio.

Nel report del Wwf si calcola che, se ogni abitante del mondo avesse lo stile di vita di un cittadino europeo, servirebbero 2,6 pianeti. Senza rendercene conto, ogni giorno ciascuno di noi fa un uso sconsiderato delle risorse a disposizione, spreca energia, inquina attraverso gli scarti e i rifiuti, spesso non riciclati come si dovrebbe, e soprattutto sfrutta la natura per scopi alimentari mettendo a repentaglio la sopravvivenza di altre specie viventi, contribuendo dunque a impoverire la Terra.

Ma rassegnarsi è sbagliato, e bisogna cercare delle soluzioni. Che possibilità ci sono di riparare i danni fatti e permettere anche alle generazioni future di godere di un Pianeta ricco di vita, specie e bellezza?

Sicuramente, ognuno di noi può dare il proprio contributo. Partendo da alcuni piccoli cambiamenti che possiamo introdurre nella nostra vita quotidiana: sprecare meno acqua, non buttare via il cibo, muoverci il più possibile a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici… e convincere i nostri amici e i nostri familiari a fare altrettanto.

A livello nazionale e internazionale, il Wwf e le altre associazioni ambientaliste spingono per un aumento delle aree protette: luoghi in cui la salvaguardia dell’ambiente venga tutelata dall’uomo, per garantire la sopravvivenza di animali e piante, la diminuzione dell’inquinamento e una vita dignitosa in sintonia con la natura.

E così, in molte aree del mondo, sono stati avviati progetti di aiuto alle popolazioni locali. In modo che gli abitanti stessi imparino a proteggere il loro patrimonio, gli ecosistemi e gli animali e le piante che ci vivono. In questo modo ogni cittadino si rende responsabile e promotore della tutela dell’ambiente e della biodiversità, la nostra più grande ricchezza e la nostra bellezza.

(in copertina: foto Wikimedia commons)

Silvia Allegri

  • esperta di temi ambientali, collabora con alcuni giornali e lavora con i suoi asini in un maneggio della provincia di Verona. Ha scritto “Il raglio magico. Divagazioni intorno alla figura di un animale frainteso” (edizioni Osiride)

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